EURUSD: analisi di un errore

Quando si commettono errori è dura ammetterlo, ancora più dura è tornarci sopra e farne motivo d’analisi.
Cerco così di dare un senso al detto che non tutti i mali vengono per nuocere convinto come sono che l’analisi degli errori contribuisca alla crescita dell’analista. Forse analizzare un errore è addirittura più formativo dell’analisi di un successo.
L’analisi di un errore però non è una cosa semplice, occorre identificare il fattore scatenante o addirittura l’insieme dei fattori che hanno indotto in errore l’analista.
Speranzoso di trarne degli insegnamenti mi accingo dunque ad analizzare l’ultimo degli errori. Si tratta dell’analisi del rapporto di cambio Euro contro Dollaro USA che in questi giorni ha superato i massimi storici.
Avevo una posizione long che ho chiuso per aprirne una short che poi ho chiuso in stop loss.
In un forum qualche anno fa lessi una frase che ho fatto mia i mercati danno lezioni, peccato che le lezioni siano a pagamento.
Allora vediamo l’analisi.
Il 24 novembre 2006 fra i miei grafici e fra gli appunti avevo scritto:
“il riconoscimento del livello 1,25 ha proiettato al rialzo EURUSD che trova la forza di violare l’evolvente parabolica di resistenza della grande formazione grafica a “campana” che l’ha guidata dal 2002.
E’ identificabile un canale parabolico acuto concavo che guiderà il rialzo fino al precedente massimo a 1,37 entro il primo semestre del 2007.”

Dopo qualche settimana il 9 dicembre 2006 scrissi nei miei appunti: La violazione della formazione a “campana” è un forte segnale rialzista che in altre occasioni ha spinto con energia il grafico oltre il precedente massimo storico.

Credo che fu li che iniziai a convincermi che l’evolvente parabolica concava di supporto fosse quella giusta da seguire per orientare le mie scelte d’investimento. Questo convincimento si accentuò con il passare dei mesi visto che il grafico continuava a rispondere con estrema precisione rimbalzando a contatto dell’evolvente parabolica. A febbraio arrivai a contare ben 9 punti di contatto, un vero record.

Ormai ero assolutamente convinto che la violazione dell’evolvente parabolica concava di supporto avrebbe segnalato una forte escursione ribassista.
La violazione dellevolvente parabolica di supporto arrivò. Chiusi così la posizione long ed aprii quella short come da tempo pianificato, obiettivo 1,31.

La discesa invece si fermò a 1,3262 e da lì fu solo un continuo crescendo fino a superare il precedente massimo storico.
Fin qui la storia di un trade sbagliato, qual è la lezione?
Credo di aver capito sostanzialmente una cosa, ho visto una violazione di una evolvente parabolica e ho tratto una conclusione. Non ho ritenuto importante valutare l’insieme della situazione come per esempio che 8 mesi prima era stata violata una formazione grafica ad alto tenore segnaletico come quella a “campana”.
Praticamente una nuvola passeggera (la violazione di un supporto) in pieno luglio mi ha fatto credere che l’inverno fosse arrivato.
Ho imparato qualcosa, spero che torni utile anche a voi.
Buon trading.

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4 Comments on “EURUSD: analisi di un errore”

  • Tony Almeida wrote on 21 July, 2007, 10:20

    per me hai solo dimostrato che quando una trendline o una evolvente ci prende tutto è bello e si fa gain mentre quando l’analisi tecnica sbaglia allora si dice che forse l’ha violata ma di poco e poi c’era la volatilità e poi Bush malato e poi pioveva.
    L’analisi tecnica non serve a una mazza altrimenti tutti quelli che la usano sarebbero ricchi e fior fiore di scienziati non avrebbero fatto delle figure ci cacca con la borsa come dimostrano crack di blasonati fondi. Conclusione? quando ci pigliamo siamo tutti bravi un pò come i dottori. Senza rancore ovviamente verso le evolventi che conosco da quando sono nate ma mi domando se è così facile perchè la gente continui a lavorare precaria nei call center a 600 euro al mese e qui si fanno con le evolventi soldi a palate.

  • Giovanni Solinas wrote on 23 July, 2007, 0:34

    Grande Tony.
    In un commento hai condensato tutti gli argomenti di cui vorrei discutere per ore con gli amici al bar.
    a) hai perfettamente ragione a dire che quando tutto va bene siamo tutti bravi, salvo poi sparire o glissare quando sbagliamo;
    b) conosco scienziati a cui non interessa assolutamente perdere tempo a fare soldi con la borsa, gli interessa molto di più l’interazione dell’atomo a temperature prossime allo zero assoluto o fare ricerche su i superconduttori. Non parliamo poi dei medici, ne conosco uno che ha lavorato per 6 mesi senza sapere quanto gli davano di sipendio. Mi disse, speriamo che non scoprano mai che lo farei gratis;
    c) sei sicuro che ci siano degli esperti a gestire i fondi blasonati?
    d) non faccio pubblicità alle evolventi, oggi le uso, domani magari no. Gann per esempio non le usava, non è detto che siano la strada giusta;
    e) chi ti ha detto che fare le analisi sia facile. Riuscire a semplificare cose diffi

  • Giovanni Solinas wrote on 23 July, 2007, 0:36

    riscrivo l’ultima perchè non ci stava
    e) chi ti ha detto che fare le analisi sia facile. Riuscire a semplificare cose difficili non significa che queste siano semplici.

  • Anonimo wrote on 28 August, 2007, 23:22

    opero anche io su mercati finanziari da anni per esperienza il falso segnale e’ sempre
    in agguato qualsiasi metodo si usi pero’ la capacita’ a saper gestire le perdite (falso segnale ) crea il profitto

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