UNICREDIT: debole nel breve, ha i 12 euro nel suo futuro

Il lavoro sul forex mi ha assorbito parecchio e conseguentemente distratto dalle analisi sui titoli azionari. Fra quelli che ho in portafoglio mi pare che Unicredit sia quello che meriti prima di altri un aggiornamento.
Pur essendo un titolo che nel lungo periodo promette di dare delle buone soddisfazioni i risultati recenti sono stati deludenti. Ed è proprio questa fase negativa inquadrata all’interno di una struttura di stampo rialzista che disorienta gli investitori.
Alla luce dei nuovi movimenti che hanno fornito ulteriori elementi di riflessione vediamo quale sarà la probabile evoluzione del titolo nei prossimi mesi.
Unicredito si trova in una fase delicata: lo sviluppo rialzista di questi mesi si è mosso in territori inesplorati. Mai in passato il titolo era arrivato a livelli così alti. La mancanza di punti di riferimento provoca negli investitori ansia e insicurezza. Non ci sono supporti e resistenze a sostenere le scelte d’investimento ma unicamente le solite aspettative rialziste generiche. Si naviga a vista.

Un punto di riferimento in realtà Unicredito lo fornisce. Abbiamo un precedente massimo che nel 2000 ha arrestato la salita a 6,17. Sarà questa presumibilmente l’area di arresto del ribasso in corso.
E’ probabile che il ribasso si possa estendere fino all’area 5,90 visto che l’utilizzo delle percentuali di ritracciamento di “Fibonacci” ci dicono che: 7,72 – 23,6% = 5,89808.
Nel grafico ho disegnato una retta che passa per i minimi del 1997 e del 2003. Una sua parallela interseca diversi punti sensibili da cui nel corso degli anni si sono sviluppati più volte importanti rialzi e ribassi. Questa retta attraversa l’area dei 6 euro alla fine dell’anno in corso.
Proviamo ora a fare delle ipotesi. L’attuale ribasso potrebbe proseguire ancora fino al livello dei 6 euro diciamo da qui alla fine dell’anno. Poi per il 2008, se quel livello dovesse reggere, ci dobbiamo attendere un violento rialzo che andrebbe a disegnare un probabile doppio massimo. Va da se che quando si forma un doppio massimo tutti abbiamo chiara la possibilità che si stia invertendo il trend di lungo periodo da rialzista a ribassista. Allo stesso modo la violazione del precedente massimo fornirebbe il segnale chiaro della prosecuzione del rialzo.
Torniamo a Fibonacci e ai suoi numeri.
Alla fine del 2007 se l’area dei 6 euro dovesse cedere alle spinte ribassiste ci dobbiamo aspettare ribassi fino ai 5 euro dove troviamo il 61,8% o addirittura 4 euro in area 50%.
Viceversa in caso di tenuta dell’area a 6 euro le prospettive rialziste sono veramente interessanti (dando per scontato che non si formi il doppio massimo), il livello successivo del 161,8% è a circa 12 euro.
Sulle evolventi paraboliche non voglio dire nulla, il grafico parla da solo.
Il mio personalissimo parere è che Unicredito nei prossimi 4-5 mesi andrà alla ricerca dei 5,90-6,00 euro per poi dirigersi nei prossimi 3 anni verso i 12 euro.
Chiudo ora le mie posizioni su Unicredito per riaprirle a fine anno.
Vi ricordo che opero come trader privato e che le analisi che trovate sul mio blog sono solo pareri personali che vengono proposti come elementi di studio e spunti di riflessione. Questo non è quindi un servizio di consulenza finanziaria.

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5 Comments on “UNICREDIT: debole nel breve, ha i 12 euro nel suo futuro”

  • gianni wrote on 24 July, 2007, 23:20

    unicredito, ne fai un’analisi tecnica ottima, a farne un’altra si può anche pensare che in questi periodi che verranno i titoli finanziari a causa della crisi dei mutui subprime usa soffriranno anche di più del resto del mercato.
    anche io ho aperto un mio blog da poco, sono contento se ci vai a dare un’occhiata.
    ciao

  • valentina wrote on 31 July, 2007, 6:48

    Mi sembra che unicredito sia giunto al target date indicato.lo hai comprato?Io sì.Da Valentina

  • petrsalvatore wrote on 11 September, 2007, 11:58

    vi va uno scambio link:
    nome blog: finanza
    link: http://www.petsalvatore.blogspot.com
    mail. psa-@libero.it

  • Paolo wrote on 18 September, 2007, 13:55

    Ciao Giovanni, mi sembra che Unicredit si trovi a contatto con la parabola di supporto di lungo periodo, ne decuco che sia possibile entrare in acquisto adesso (con lo stop in caso di rottura) anticipando il target dei 6 euro posto come estremo obiettivo di fine d’anno.
    Un saluto.

  • Salvo wrote on 2 November, 2007, 15:30

    Ciao Giovanni. Visto il recentissimo tracollo di Unicredito mi nasce una domanda spontanea: E’ possibile che una banca che ha dei fondamentali eccezionali possa al primo campanello d’allarme rovinare in questo modo. Io sono d’accordo con te che il futuro non può che essere roseo ma nell’immediato è una bomba ad orologeria. Troppo volte sono stato tentato ad entrare, ma la situazione non mi è apparsa mai chiara. Qual’è, secondo te, il futuro di questo titolo?

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