EURUSD: la debolezza del dollaro è strategica?

Oggi parliamo di dollaro USA e della sua debolezza. Da più parti ci si interroga sulle ragioni di tale situazione e quali possono essere le implicazioni economiche, sociali e politiche.
Per comprendere bene la situazione nella quale ci troviamo occorre guardare il problema da ambo le rive dell’Oceano Atlantico. A seconda del punto di osservazione infatti la situazione cambia, e cambia parecchio. I cittadini americani che vivono e spendono in USA non si rendono conto più di tanto della debolezza della loro moneta, guadagnano in dollari e spendono nel mercato interno in dollari continuando ad arrivare agevolmente alla fine del mese.
Hanno invece dei problemi con gli acquisti all’estero, in particolare con tutto ciò che arriva dall’Europa visto che oggi i prodotti europei costano il 50% in più di qualche anno fa.
Quindi uno dei principali vantaggi di cui gode l’economia statunitense è che i prodotti europei non sono in grado di competere nel mercato interno favorendo un incremento dei consumi made in USA.
Dall’altra parte dell’Atlantico intanto si parla di “USA in saldo” visto che tutto ciò che è made in USA è come scontato. Oltre ai prodotti classici c’è chi si appresta a fare importanti investimenti negli States magari di carattere immobiliare approfittando del momentaneo calo dei prezzi. Oggi gli USA per i ricchi europei sono una specie di paese dei balocchi dove si può acquistare cose che magari prima potevano solo sognare. Fra gli aspetti di costume c’è una forte ripresa del turismo dall’Europa, ci sono voli low cost che hanno prenotazioni complete fino a pasqua.
Ma quale potrà essere l’evoluzione futura? Il livello a 1,50 è un punto d’arrivo o solo una tappa?
Dal punto di vista psicologico gli investitori considerano il livello di 1,50 come una sorta di soglia massima dove si può ipotizzare una ripresa del dollaro contro l’euro. Ci si aspetta quindi un indebolimento dell’euro che darà anche una sferzata positiva alle borse.
Oltre che acquistare dollari infatti ci saranno anche parecchi acquirenti a Wall Street e si sa, quando sale la borsa di New York salgono tutte le borse.
Personalmente penso che questa impostazione sia valida esclusivamente per il breve periodo e che dopo aver testato l’area tra 1,45 e 1,40 il dollaro riprenderà il suo ancora lungo percorso verso un ulteriore indebolimento.
I grafici che da qualche settimana analizzo continuano a segnalarmi un dollaro a 1,70 contro l’euro. Si avete letto bene, la salita si fermerà molto probabilmente a 1,70 nella tarda primavera del 2009 quando ci saranno tutte le condizioni per una violenta correzione.
Attendo i vostri commenti.
Buon trading a tutti.

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3 Comments on “EURUSD: la debolezza del dollaro è strategica?”

  • Eduardo wrote on 27 January, 2008, 20:44

    vale a pena ler este artigo

  • Giovanni Solinas wrote on 1 February, 2008, 16:34

    grazie Edoardo

  • Claudio wrote on 17 March, 2008, 17:23

    Noto con immenso piacere che almeno c’è qualcuno che vede giusto in questo periodaccio, complimenti, e, visto che i suoi pronostici sono stati perfetti, secondo lei quando vede un raggio di sole in questa fase?

    Grazie infinite
    claudio

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