ERG: ancora un po’ di pazienza prima della riscossa

Di tanto in tanto mi imbatto in grafici che mi danno delle lezioni, e per lezioni intendo errori da cui trarre un insegnamento. In genere l’errore nasce nel voler assimilare quel grafico ad altri molto rassomiglianti analizzati in passato. Seguendo la regola che tutto si ripete spesso non mi rendo conto che pur rassomiglianti i grafici sono comunque diversi. E’ il caso di ERG da cui sto imparando tanto pur non avendola mai inserita in portafoglio, almeno per il momento.

Non ricordo più le ragioni che mi indussero ad occuparmi di ERG. E’ probabile che la scelta sia stata del tutto casuale e non dettata da altre più nobili motivazioni. Forse è per questo che mi è venuta la curiosità di andarmi a leggere un po’ della storia di questa società che oggi copre il 9% del fabbisogno di carburante del paese.

La storia di ERG è la storia straordinaria di quest’Italia che troppo spesso definiamo la repubblica delle banane senza sapere che così facciamo un enorme torto a chi come Edoardo Garrone, il fondatore di ERG, in questo paese ci ha sempre creduto.

Ci si potrebbe fare un film sulla vita di Edoardo Garrone che studiava e lavorava contemporaneamente e che nel 1933 con le sue conoscenze di chimica iniziò a distillare artigianalmente il petrolio che così diventa il suo campo d’azione.

Questo ragazzo di 27 anni non poteva certo immaginare che un giorno i suoi nipoti avrebbero diretto una società con ricavi per oltre 9 miliardi di euro.

La ditta individuale ERG nasce ufficialmente il 2 giugno del 1938 quando il podestà concede a Edoardo Garrone una licenza per il commercio di prodotti derivati dalla lavorazione del petrolio e del catrame.

Tempi durissimi quelli, la guerra ormai aveva travolto l’Europa. Edoardo Garrone finisce nelle mani delle SS che lo sottopongono anche a torture, riesce a sopravvivere e finita la guerra da nuovo impulso alla sua ditta.

E’ un misto di pionierismo e di saggezza contadina che guida i nostri padri nella ricostruzione postbellica e Garrone è uno di questi. Animato da grandi intuizioni inizia a recuperare il fondame dalle stive delle petroliere che devono fare manutenzione e grazie allo spirito del non si butta via niente procura anche beneficio all’ambiente.

Grande determinazione, capacità imprenditoriali e soprattutto carattere, sono queste alcune delle caratteristiche che hanno consentito a Edoardo Garrone di far crescere la sua ditta fino ad arrivare nel 1958 ad avere fra gli azionisti la British Petroleum. E’ il trampolino verso nuove dimensioni, il boom economico di quegli anni ha fatto il resto. Edoardo Garrone muore improvvisamente nel 1963 a 58 anni lasciando al figlio Riccardo il gravoso compito di sviluppare la società. Riccardo ci riesce con successo dando nuovo impulso a grandi progetti strategici riuscendo a consegnare ai propri figli, nipoti del fondatore, una società da favola.

Erg è quotata in borsa ormai da più di 10 anni e dopo anni di oscillazioni tra i 2 e i 4,75 euro, nel 2004 inizia un’ascesa che l’ha portata nel 2006 oltre i 25 euro. E’ stata una cavalcata straordinaria che ha attirato sul titolo l’attenzione di molti investitori.

A guardare oggi il grafico però i 25 euro sono purtroppo solo un ricordo, il grafico si è incanalato un un trend negativo di medio periodo che potrebbe trovare la sua fine ed una robusta base d’appoggio a 11 euro. Considerati i valori attuali se le mie ipotesi si dovessero realizzare il titolo dovrebbe soffrire ancora perdendo un ulteriore 15% prima di tornare a salire.

I tempi di questo movimento negativo sono maturi nel giro di 2 o al massimo 3 settimane ne apprezzeremo gli effetti.

Attenzione: se la base a 11 euro dovesse reggere respingendo le forti spinte ribassiste il titolo riacquisterebbe il suo vecchio fascino tornando ad essere un titolo da comprare.

A questo punto direi di inserire ERG fra i sorvegliati speciali.

Buon trading.

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13 Comments on “ERG: ancora un po’ di pazienza prima della riscossa”

  • Marco72 wrote on 31 December, 2007, 16:55

    Ciao,
    post molto interessante.

    Ah, scusa ma puoi togliermi una curiosità?

    Prima ti seguivo su investireoggi e solo adesso mi sono accorto di questo nuovo blog per caso.
    Allor il vecchio link lo elimino e questo è il tuo nuovo blog?

    ciao

  • Giovanni Solinas wrote on 31 December, 2007, 18:12

    Grazie per l’interesse mostrato.
    Questo è l’indirizzo originale del blog, quello su investireoggi lo puoi considerare secondario.

  • stefano wrote on 3 January, 2008, 14:15

    io sono su erg a 16 € spero tanto possa risalire per fine 2010 a 25€ non sarebbe male, intanto mi guardo il mio -19 : – (

  • Anonimo wrote on 8 January, 2008, 18:30

    ma secondo voi quando a che prezzo si fermerà il ribasso?

  • Anonimo wrote on 9 January, 2008, 0:01

    le ho in carico a 18…grandissimo dolore, non me lo sarei mai aspettato da questa società

  • andrea wrote on 12 January, 2008, 12:22

    Ciao Giovanni, ora che ERG ha sfondato gli 11 Euro, come la vedi?
    Grazie

  • Giovanni Solinas wrote on 13 January, 2008, 9:21

    Ciao Andrea
    Per il mio personalissimo modo di vedere il titolo nulla è cambiato, gli 11 euro sono una fascia di prezzo non un punto preciso e invalicabile. Mi posiziono in acquisto tra11 e 10,50 con stop loss a 9,50. Tu cosa fai?

  • fisiop wrote on 14 January, 2008, 15:07

    Ciao, mi chiamo Efisio, cosa ne pensi di Saras visto che l’ultimo articolo hai parlato di Erg.

  • Salvo wrote on 19 January, 2008, 18:29

    La verità è che in questo momento è che i petroliferi soffrono perchè è tutto il mercato mondiale a soffrire. Dobbiamo sempre pregare che dall’altra parte dell’oceano tutto vada bene sennò……bè i risultati sono sotto gli occhi di tutti, mazzate ben distribuite anche su titoli che hanno perso oltre il 60% del proprio valore (vedi erg). Beato chi in questo momento è fuori!!!!

  • Franco wrote on 29 January, 2008, 18:29

    Ciao Salvo.
    A quando uno studio su SARAS?

  • Salvo wrote on 30 January, 2008, 22:18

    Ciao Franco,
    secondo il mio modesto parere Saras è un titolo che quando il mercato girerà (e quanto prima girerà) farà sicuramente meglio del mercato in quanto è un titolo che ha perso parecchio del suo valore iniziale (quasi il 50%). Penso che ci sarà una nuova flessione degli indici a breve ma dopo dovrebbe tornare un po di sereno duraturo ed proprio in questa fase che Saras sarà veramente interessante. Questo chiaramente è il MIO modo di vedere quindi………ciao a presto

  • Paolo wrote on 27 February, 2008, 22:05

    Alla luce dei risultati di oggi,caro Giovanni,sembrerebbe che la tua analisi sia azzeccata: hai già rimesso in portafoglio erg?
    Un saluto.

  • Giovanni Solinas wrote on 28 February, 2008, 23:15

    Le ho prese l’11-1-08 a 11,03.
    Troppo presto, avrei dovuto aspettare, le avrei pagate molto meno…

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