FIAT: futuro davvero difficile

Da qualche mese avendo chiuso le posizioni su FIAT ho la possibilità di osservare gli eventi senza essere influenzato dai messaggi contrastanti che produce una psiche impegnata in un investimento. Sono quei messaggi che portano il trader inesorabilmente a fallire perché disturbano l’osservazione pura e semplice del mercato.
Questo non significa certamente che la mia osservazione su FIAT ora sia esente da errori, anzi potrebbe essere assolutamente sbagliata. Diciamo però che a differenza di prima ora è sicuramente neutrale dato che se il titolo sale o scende per me non fa differenza.
Sono sicuro che la FIAT continuerà nella strada dei successi intrapresa da 2 anni ormai sfornando nuovi veicoli ed incrementando le quote di mercato in Italia ed in Europa, ma il suo destino, a guardare il grafico del titolo, potrebbe essere amaro. L’incognita delle incognite è l’onnipresente Cina che anziché comprare i veicoli torinesi potrebbe porsi in concorrenza travolgendo come un’onda anomala tutto quanto di bello fatto fin qui da Marchionne e company.
Certamente sono in molti ad avere dubbi sul futuro del titolo FIAT visto che dopo il massimo dell’estate scorsa le violente oscillazioni di prezzo hanno iniziato a disegnare un canale dei prezzi discendente che trova origine addirittura nel precedente massimo del 1998.
Questo indebolimento progressivo aiutato dai movimenti negativi delle borse mondiali è ulteriormente favorito dal progressivo rafforzamento dell’Euro che rallenta l’esportazione delle nostre merci.
Mi sono anche divertito ad applicare alcune nuove tecniche d’analisi alternative che da qualche tempo mi danno parecchie soddisfazioni e che spesso mi sconcertano per le conclusioni troppo azzardate a cui mi conducono.
Devo dire che anche questa volta sono abbastanza stupito visto che secondo queste nuove metodologie il prezzo di FIAT potrebbe deprezzarsi nei prossimi anni di parecchio. Il megaciclo ribassista in corso, iniziato con il massimo del 1986, non si è purtroppo concluso con il minimo del 2005, dovrà sviluppare ancora i suoi nefasti movimenti generando un nuovo minimo che andrà presumibilmente nel 2015 molto vicino ai 4 euro. Ci sarà molto tempo per riparlarne, intanto resto fuori da FIAT.

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6 Comments on “FIAT: futuro davvero difficile”

  • Arturo wrote on 10 December, 2007, 14:10

    Ciao Giovanni, puoi eventualmente postare il grafico con questa tua ‘nuova tecnica’ che ti fa dire di vedere un prezzo per Fiat di 4 euro circa nel 2015 ?

    Solo per capire di che tecnica parli.

    Grazie, ciao
    Arturo

  • Salvo wrote on 11 December, 2007, 19:26

    Ho scritto ieri un post ed oggi non l’ho più trovato. Potrei sapere perchè se è stato cancellato e se sì per quale motivo. Ho forse, involontariamente, scritto qualcosa che non va???

  • Giovanni Solinas wrote on 12 December, 2007, 9:25

    Avevo letto e risposto ma è sparita anche la mia risposta…
    devo chiedere ad Aruba non so cosa dire
    spero di non essere stato crakkato
    Riesci a scriverla novamente?

  • Salvo wrote on 12 December, 2007, 20:13

    Sintetizzando dicevo che se è vero che Fiat ha già conosciuto i 4 euro è anche vero che in quel periodo Fiat era sull’orlo del fallimento. Storia un pochino diversa è quella di oggi dove le privisoni per il prossimo anno vedono fiat posizionarsi su 38 % dell’intero comparto auto. Buona parte degli analisti vedono altesì il titolo sottostimato e confermato target vicini ai 30 euro. Capisco pure che il mercato è strano e non dà punti di riferimento ma addirittura vedere un rintracciamento di questa portata…………Ciao e sempre grazie per la considerazione

  • Giovanni Solinas wrote on 13 December, 2007, 7:04

    Grazie Salvo per aver nuovamente espresso il tuo prezioso parere.
    Riconosco che è difficile oggi pensare a FIAT a 4 euro essendoci abituati all’idea che possa ormai solo salire, pensiero giustificato dal fatto che ha lasciato alle spalle i momenti bui del passato.
    I grafici però seguono dei cicli di salite e discese e FIAT nel ciclo macro, cioè in quello che dura 30 anni, deve fare i conti con un massimo nel 1986 e un minimo che deve ancora venire e che per chiudere il cerchio deve andare al di sotto del minimo del 2005.
    Anche su FIAT avevo già fatto affermazioni contro corrente, il 21-07-2005 parlavo di rialzi in 6-9 mesi del 100%, puoi leggere qui:
    http://www.lepaginedeisoldi.it/dblog/articolo.asp?articolo=24
    Mi rendo conto che tutte queste affermazioni per un trader normale sono ridicole in quanto normalmente si opera su scale temporali ridotte, ma io vorrei lavorare per i grandi fondi e non riesco a dedicarmi al breve.

  • Salvo wrote on 13 December, 2007, 19:27

    Grazie a te del tempo dedicatomi. Il discorso non fa una grinza, naturalmente un discorso proiettato in un lunghissimo periodo è già un pò più accettabile anche io credo che i numeri di Fiat sono destinati ad un calo e questo secondo me avverà al momento quando, passati gli incentivi si avrà una bassissima richiesta perchè buona parte di acquirenti avrà in un certo modo “anticipato” l’acquisto di un auto nuova sfruttando gli incentivi. Però io i 4 euro non li immaginavo neanche. Cmq leggerti è sempre un piacere

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