Oro? No, grazie.

gold20071216_04Da sempre l’oro ha rappresentato il bene rifugio per antonomasia. E’ il bene più tangibile, quello che nella storia degli uomini ha rappresentato la richezza e il potere. Negli ultimi 30-40 anni però le sue escursioni di prezzo hanno ricordato a tutti che anche questo bene rifugio è soggetto alla volatitilità del mercato. Negli anni lo abbiamo visto nel 1970 a 35 dollari ed arrivare in 10 anni a 835 per poi riscendere a 252 e risalire oltre 845. A questo si aggiunge il rischio cambio dato che il prezzo dell’oro è quotato in dollari USA. Oggi è possibile investire in oro sia comprandolo fisicamente che utilizzando strumenti vari che sollevano l’investitore dal problema della custodia del bene come per esempio un ETF o titoli azionari in società aurifere. Ho analizzato a lungo il grafico di lungo periodo e sono giunto alla conclusione che il ciclo rialzista si è concluso. Il ribasso che si prospetta sarà significativo e prolungato e verà fortemente agevolato dal dollaro che è destinato ad indebolirsi ulteriormente per almeno due anni. Starò molto lontano dall’oro. Buon trading.

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10 Comments on “Oro? No, grazie.”

  • Anonimo wrote on 27 December, 2007, 11:52

    scusa se il dollaro si indebolisce il prezzo dell’oro sale!!!

  • Giovanni Solinas wrote on 28 December, 2007, 16:08

    Questo era vero fino ad oggi.
    Ora però il dollaro continuerà ad indebolirsi fino ad arrivare a 1,70 contro l’euro senza sortire effetti benefici all’oro che ha esaurito il suo ciclo rialzista.

  • isabelle wrote on 21 January, 2008, 22:43

    Il grafico con le evolventi mi ha veramente impressionato; però poi mi ha sorpreso anche l’oro che è salito sopra 900. Cosa succede ora? Raddoppia o stramazza?

  • Ciao wrote on 23 January, 2008, 9:02

    Rileggiti questo post tra max. 9 mesi, e poi ti verra’ da piangere per non aver comprato oro.

  • Elvio wrote on 1 March, 2008, 19:47

    Caro Giovanni, oggi 1 marzo l’oro sta dove sta; sarebbe interessante un tuo commento. Niente perfidia o stupidaggini simili….è solo per confrontarsi costruttivamente. Grazie e buona Domenica

  • Fulvio wrote on 6 March, 2008, 10:34

    Sono 4 anni che accumulo nel fondo Merril Linch World Gold Fund cl E USD e devo dirti che dopo aver raddoppiato una prima volta il capitale ero incerto sul da farsi. Mi hanno consigliato di accumulare e lo ho fatto. Ora se disinvestissi avrei ben più di 3 volte quanto investito (e non sono entrato sempre nei momenti migliori) e il suggerimento di chi mi segue (che non ritengo uno sprovveduto)supportato da grafici, statistiche e tante similitudini con altre situazioni, è di uscire soltanto quando l’oro si appresta a raggiungere i 2000 dollari l’oncia perché sarà solo allora che inizierà la bagarre.Io mi fido anche perché a quel punto avrei sestuplicato l’investimento e rischierei di peccare di ingordigia.

  • Fulvio wrote on 13 March, 2008, 0:05

    Il disinteresse verso l’oro (nessuno ha risposto alla mia riflessione precedente) dimostra che ancora pochi si sono accorti di quello che credo (e spero) stia per accadere ovvero che sta iniziando ora la vera ascesa dell’oro. Se tutto va come da copione dovremo trovarcelo a 2.000 già nel corso del 2008. La mia è solo una scommessa basata su ragionamenti inerenti alle operazioni straordinarie che sta facendo la FED senza peraltro riuscire a tamponare in modo credibile le enormi falle che stanno emergendo… Vediamo!

  • Austrian wrote on 24 August, 2009, 13:23

    Complimenti a questo al Signor Giovanni!!!
    Analisi ottima! E supportata da elementi tecnici e di conoscenza economica ineccepibili! 🙂
    Peccato non aver letto prima per farmi 4 risate tempo fa, invece di adesso dove possono ridere tutti…
    Ricominciamo dalle elementari, dove si insegna che tutti i soldi del mondo possono comprare tutte le risorse del mondo. Poi passiamo alle medie dove insegnano che se i soldi nel mondo aumentano, i prezzi delle risorse matematicamente salgono 🙂

  • Giovanni Solinas wrote on 24 August, 2009, 14:56

    Anche se ad una prima lettura il commento di Austrian possa sembrare caustico in realtà ha raccolto e ben esposto l’essenza di questo blog: leggere anche le vecchie analisi che possono essere delle clamorose cantonale. Non tutti hanno il coraggio di lasciare in rete tutto quello che è stato scritto. E’ una scelta rischiosa ma permette a chi legge di capire che non sono un guru ma un semplice trader privato a cui piace il confronto.

    Riguardo alle mie conoscenze dell’economia sono fermo alla prima elementare, ripetuta ormai svariate volte a causa della ottusità del mio modesto cervello. 🙂

  • Giovanni Solinas wrote on 24 August, 2009, 14:58

    Dimenticavo…
    il commento di Austrian mi ha fatto rilevare che il grafico non era visibile. Credo che sia dovuto al travaso da un server Aruba a quello Dreamhost. Nei prossimi giorni farò le verifiche e attivrò le correzioni.

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