PETROLIO: resterà ad alta quota

Sarà che inizia la bella stagione nell’emisfero settentrionale del pianeta, sarà che a prezzi così alti la domanda inizia a contrarsi, fatto sta che il petrolio sembra non voler andare per il momento oltre il precedente record.
Questo non significa che la sua galoppata verso nuovi record sia terminata. Ci sarà un nuovo round entro la fine del 2010 quando il prezzo potrebbe strappare verso livelli prossimi ai 120 dollari. Intanto dovremo abituarci a pagare caro il barile visto che le oscillazioni saranno circoscritte a livelli compresi tra gli 87 e i 110.
Tecnicamente ci starebbe anche una rivisitazione del livello a 77 visto che li transita un supporto statico pari al 61,8% dell’onda rialzista 1998-2010, credo che però le probabilità siano piuttosto basse.
Non credo che la fine del ciclo positivo possa decretare l’inizio di un periodo di forti ribassi. Credo piuttosto che ci apprestiamo ad affrontare un lungo periodo (10 anni?) nel quale i prezzi del petrolio si assesteranno in un intervallo tra i 100 e i 77 dollari. E continueremo a pagare finchè non ci sveglieremo dal torpore energetico e ci daremo da fare con le energie alternative.
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3 Comments on “PETROLIO: resterà ad alta quota”

  • Willy wrote on 2 June, 2008, 23:59

    Cosa ne pensi del parere di M. Masters sull’argomento?
    Vedi mio post per i dettagli
    http://go-willywonka.blogspot.com/2008/05/il-prezzo-del-petrolio-unapproccio.html

  • Giovanni Solinas wrote on 3 June, 2008, 20:38

    Mi è piaciuto il tuo post e anche i commenti. Torno sicuramente a visitarti.
    Riparleremo a lungo di leggi del mercato sulla domanda e l’offerta e la speculazione. Mi riservo di risponderti con un post ad hoc.
    Grazie per la segnalazione del tuo blog e per la considerazione.

  • daniele wrote on 19 June, 2008, 15:30

    Ma cosa ne pensate che dietro al rialzo dei prezzi del petrolio e commodities in generale ci sia una speculazione fatta magari da quelle banche (egG&S, M&S) per ripianare i loro problemi legati alla cri subprime? E come mai non si vuole concertandolo un dollaro più forte che potrebbe raffreddare il petrolio.
    Non è più legge di mercato ma solo la forza della speculazione
    ciao e grazie

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