Banca Intesa: tra rimbalzi e canali

La scorsa settimana dopo l’analisi di Unicredit ho ricevuto da alcuni lettori la richiesta di analizzare Banca Intesa.

Li accontento volentieri anche perchè qualche amico e più di un conoscente ha in portafoglio i titoli di questa grande banca italiana.

Come d’abitudine partiamo dal grafico settimanale nel quale cerchiamo di capire quale sia la situazione di lungo periodo.

grafico Banca IntesaI continui recenti ribassi hanno causato la violazione del livello 1,27 che aveva già respinto le pressioni ribassiste nel 2002 e nel 2009. Questa violazione apre ampi spazi di oscillazione dei prezzi che ora possono fare affidamento solo su un precedente livello storico a 0,60. Oggi quel livello potrebbe sembrare lontano ma in questa fase di grande tensione dei mercati non ci vuole molto a raggiungerlo.

A rallentare  la corsa ribassista c’è come unico baluardo l’evolvente parabolica disegnata unendo i minimi storici degli ultimi 15 anni, non sembra granchè come barriera ma queste evolventi paraboliche in passato hanno riservato delle piacevoli sorprese.

Passiamo ora all’analisi del grafico daily.

grafico Banca Intesa

Il periodo d’osservazione si restringe agli ultimi due anni nei quali il titolo si è mosso oscillando all’interno del canale parabolico che ne guida il movimento in corso.

Ho disegnato  in rosso il più probabile fra i vari movimenti possibili. Nella mia ipotesi ho tenuto conto dei precedenti minimi storici a 0,60 di cui ho scritto prima e ho inserito un ulteriore minimo a 0,43 che il titolo ha toccato nel lontano 1988.

Ho lasciato per il finale la buona notizia: il ciclo negativo in corso ha buone probabilità di concludersi durante la prossima primavera quando ormai raggiunti i minimi verrà finalmente violata l’evolvente parabolica di resistenza lasciando spazio al rialzo.

Buon trading a tutti.

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