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	<title>Le Pagine dei Soldi &#187; blog</title>
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		<title>sono tornato&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 16:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Solinas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccomi qui, sono tornato. Avevo bisogno di una pausa, e oggi a bocce ferme devo dire che ho fatto proprio bene a fermarmi. Finalmente mi sento meglio, rigenerato. Riparto da qui, da zero. Stasera riprendo le analisi per vedere dove sono arrivati i mercati e per capire dove vogliono andare. Voglio dedicare a mio padre questa [...]<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2010/03/30/sono-tornato/">sono tornato&#8230;</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2010/03/arcobaleno1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2391" title="arcobaleno" src="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2010/03/arcobaleno1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Eccomi qui, sono tornato.</p>
<p>Avevo bisogno di una pausa, e oggi a bocce ferme devo dire che ho fatto proprio bene a fermarmi. Finalmente mi sento meglio, rigenerato.</p>
<p>Riparto da qui, da zero. Stasera riprendo le analisi per vedere dove sono arrivati i mercati e per capire dove vogliono andare.</p>
<p>Voglio dedicare a mio padre questa ripartenza. </p>
<p>Penso spesso a lui e al vuoto che ha lasciato il 26 settembre.</p>
<p>Penso alla storia della sua vita, alle situazioni difficili che ha dovuto affrontare e soprattutto alle cose che di lui non capivo. Crescendo poi tutto è diventato più chiaro, peccato però che non ci sia stato il tempo di parlarne.</p>
<p>Penso ai bei momenti passati insieme. Penso a quanto ero stupido a pensare che fosse un babbo burbero e severo. E dire che sono uscito indenne dall&#8217;avergli fatto scoppiare un petardo nel piatto, con tanto di complici a immortalare con una foto quel momento di insana follia.</p>
<p>Rabbrividisco al pensiero che oggi mio figlio possa anche solo ipotizzare di replicare lo scherzo. Credo che non riuscirei a perdonargliela come invece riuscì a fare mio padre dopo essersi ripreso dallo spavento.</p>
<p>Penso a quando ero piccolo e mi raccontava che da bambino di nascosto montava a cavallo e senza sella, tenendosi solo ad una corda legata al collo dell&#8217;animale, lo lanciava al galoppo fra gli alberi d&#8217;olivo. Nessun altro racconto, film o libro mi ha donato una sensazione così forte di libertà, avventura e sprezzo del pericolo.</p>
<p>Spero tanto che ora ovunque esso sia stia bene.</p>
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		<title>Zener è tornato</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 05:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Solinas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una buona notizia: zener è tornato, ha finalmente ripreso a scrivere sul suo blog , non ci speravo più. Un po&#8217; di sana analisi fondamentale ci vuole altrimenti in mezzo ai grafici si finisce per perdere di vista la realtà delle cose. Sopratutto si dimentica che dietro alle aziende e all&#8217;economia tutta ci sono gli [...]<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/09/12/zener-e-tornato/">Zener è tornato</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una buona notizia: zener è tornato, ha finalmente ripreso a scrivere sul suo <a href="http://zener.blogspot.com/">blog</a> , non ci speravo più.</p>
<p>Un po&#8217; di sana analisi fondamentale ci vuole altrimenti in mezzo ai grafici si finisce per perdere di vista la realtà delle cose. Sopratutto si dimentica che dietro alle aziende e all&#8217;economia tutta ci sono gli uomini e le loro scelte strategiche e di vita.</p>
<p>Bentornato zener!</p>
<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/09/12/zener-e-tornato/">Zener è tornato</a></p>

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		<title>Ho ripreso a tradare</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 21:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Solinas</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[portafoglio]]></category>
		<category><![CDATA[ACEA]]></category>

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		<description><![CDATA[Fra i commenti ci sarà qualcuno che dirà giustamente &#8220;chi se ne frega!&#8221; Ma siccome sono sicuro che ad altri interessa&#8230; Ho aperto una posizione ribassista su Acea a 8,51, Domani il grafico con le spiegazioni dell&#8217;operazione. Post from: Le Pagine dei SoldiHo ripreso a tradare Post correlati MEDIASET: scattato lo stop loss (3) FIAT: [...]<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/08/31/ho-ripreso-a-tradare/">Ho ripreso a tradare</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra i commenti ci sarà qualcuno che dirà giustamente &#8220;chi se ne frega!&#8221; <img src='http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma siccome sono sicuro che ad altri interessa&#8230;</p>
<p>Ho aperto una posizione ribassista su <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/tag/acea/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ACEA">Acea</a> a 8,51,</p>
<p>Domani il grafico con le spiegazioni dell&#8217;operazione.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/08/31/ho-ripreso-a-tradare/">Ho ripreso a tradare</a></p>

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		<title>quota 300!</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 21:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Solinas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho pubblicato 300 post. Anzi, con questo, 301. E&#8217; solo la punta dell&#8217;iceberg, in questi anni di studi ho archiviato 7811 grafici. Ho analizzato di tutto, materie prime, titoli, indici, fondi, monete, anche i grafici degli ingressi del sito, facendo delle scoperte straordinarie ed altre assolutamente inutili. Ho preso delle clamorose cantonate, ma ho fatto [...]<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/08/19/quota-300/">quota 300!</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2009/08/66_supp_10120_85.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2122" title="66_supp_10120_85" src="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2009/08/66_supp_10120_85.jpg" alt="66_supp_10120_85" width="600" height="452" /></a>Ho pubblicato 300 post. Anzi, con questo, 301.</p>
<p>E&#8217; solo la punta dell&#8217;iceberg, in questi anni di studi ho archiviato 7811 grafici.</p>
<p>Ho analizzato di tutto, materie prime, titoli, indici, fondi, monete, anche i grafici degli ingressi del sito, facendo delle scoperte straordinarie ed altre assolutamente inutili.</p>
<p>Ho preso delle clamorose cantonate, ma ho fatto anche straordinarie previsioni che si sono incredibilmente realizzate.</p>
<p>Voglio continuare così, con lo spirito di chi scopre nuovi territori inesplorati e continua a meravigliarsi delle proprie scoperte.</p>
<p>Resta il rammarico di non poter dedicare all&#8217;analisi tecnica che qualche raro ritaglio di tempo libero.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/08/19/quota-300/">quota 300!</a></p>

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		<title>Energia eolica: nuovi orizzonti</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 18:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Solinas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri il corrieredellasera.it ha riportato la notizia che a Firenze durante «Lavori verdi», summit sull&#8217;energia alternativa voluto dal leader dei Verdi toscani Fabio Roggiolani è stato presentato il nuovo e rivoluzionario generatore eolico. Si tratta di una macchina dalla forma conica di circa 3 metri. Il vento viene catturato alla base e risucchiato dalla particolare [...]<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/07/23/energia-eolica-nuovi-orizzonti/">Energia eolica: nuovi orizzonti</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2009/07/eol_pop.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1620" title="eol_pop" src="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2009/07/eol_pop-224x300.jpg" alt="eol_pop" width="224" height="300" /></a>Ieri il <strong>corrieredellasera.it</strong> ha riportato la notizia che a Firenze durante «Lavori verdi», summit sull&#8217;energia alternativa voluto dal leader dei Verdi toscani Fabio Roggiolani <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_20/eolico_pale_121941de-7537-11de-95fa-00144f02aabc.shtml"><strong>è stato presentato il nuovo e rivoluzionario generatore eolico</strong></a>. Si tratta di una macchina dalla forma conica di circa 3 metri. Il vento viene catturato alla base e risucchiato dalla particolare forma aerodinamica che è proprio il segreto dell&#8217;efficienza del generatore. L&#8217;aria prima di fuoriuscire dalla sommità della macchina muove le turbine che pruducono fino ad un massimo di 50kw. A differenza degli attuali generatori eolici è in grado di funzionare anche con venti molto tenui e non deve essere neccessariamente installato sulle pendici delle montagne. Essendo di relativamente piccolo è facilmente mimetizzabile e all&#8217;esterno non ha organi in movimento.</p>
<p>L&#8217;articolo del corriere riporta altre interessanti scoperte scentifiche riguardanti le energie alternative, in particolare sono stati fatti enormi passi avanti sul fotovoltaico.</p>
<p>Tutto questo succede in sordina grazie all&#8217;instancabile inventiva dei soliti geni che sono considerati scomodi dai nostri politici.</p>
<p>I nuovi orizzonti delle energie alternative sollevano ulteriori dubbi sulla reale necessità di imbarcarsi in faraoniche opere nucleari.</p>
<p>Purtroppo sono solo le grandi opere che muovono grandi capitali, quindi tutto ciò che funziona veramente e che può mettere in pericolo questo enorme e difficilmente controllabile movimento di denaro deve essere boicottato dai governanti.</p>
<p>Non importa se poi restano da smaltire e stoccare ancora le scorie degli anni 70 e 80.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/07/23/energia-eolica-nuovi-orizzonti/">Energia eolica: nuovi orizzonti</a></p>

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		<title>pura speculazione?</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 08:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Solinas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante la conferenza stampa finale del G8 Silvio Berlusconi ha riassunto i temi trattati relazionando sulle iniziative e le unità d&#8217;intenti dei partecipanti scaturiti dal vertice. Si è parlato anche della nuova crescita dei prezzi delle materie prime, in primis del petrolio. Questa risalita viene attribuita alla speculazione che dopo il torpore dei mesi scorsi [...]<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/07/11/pura-speculazione/">pura speculazione?</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2009/07/speculazione.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1206" title="speculazione" src="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2009/07/speculazione-300x205.png" alt="speculazione" width="300" height="205" /></a>Durante la conferenza stampa finale del G8 Silvio Berlusconi ha riassunto i temi trattati relazionando sulle iniziative e le unità d&#8217;intenti dei partecipanti scaturiti dal vertice.</p>
<p>Si è parlato anche della nuova crescita dei prezzi delle materie prime, in primis del <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/tag/petrolio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with petrolio">petrolio</a>.</p>
<p>Questa risalita viene attribuita alla speculazione che dopo il torpore dei mesi scorsi si è risvegliata ed è più in forma che mai.</p>
<p>Io invece continuo a pensare che la speculazione incide solo nel breve periodo. Chi specula fa salire e scendere il prezzo con spot temporali estremamente ridotti alimentando la volatilità ma non riesce a spingere i prezzi in una direzione unica creando il trend. Se la speculazione avesse questo potere sarebbe sufficiente speculare sul ribasso per creare un trend ribassista stabile.</p>
<p>Ci si chiede però come mai il prezzo del <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/tag/petrolio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with petrolio">petrolio</a> è salito a 150 dollari e poi è sceso a 30. Com&#8217;è possibile un&#8217;escursione dei prezzi così ampia?</p>
<p>Nel prezzo c&#8217;è la storia di tutto, non manca niente. Il prezzo del <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/tag/petrolio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with petrolio">petrolio</a> e la sua crescita fino a 150 dollari al barile ha reso possibile capire bene cosa significhi &#8220;dipendenza dal <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/tag/petrolio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with petrolio">petrolio</a>&#8221;. Così mentre saliva tutti hanno aperto gli occhi e hanno visto quanto sia grande la sete petrolifera di India e Cina che continuavano a comprare <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/tag/petrolio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with petrolio">petrolio</a> a qualsiasi prezzo.</p>
<p>Poi è arrivata la crisi e anche il rallentamento massiccio dei consumi di <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/tag/petrolio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with petrolio">petrolio</a> al punto che per far risalire il prezzo alla fine del 2008 le petroliere cariche restavano alla larga dai terminal in attesa che la domanda si rianimasse.</p>
<p>Vedremo cosa faranno nei prossimi mesi i G8, G14, G20 per calmierare i prezzi del <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/tag/petrolio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with petrolio">petrolio</a>. Se è vero che si tratta solo di speculazione con poche e buone regole tutto dovrebbe tornare a posto. Diversamente assisteremo alla salita quando la richiesta supera l&#8217;offerta e viceversa.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/07/11/pura-speculazione/">pura speculazione?</a></p>

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		<title>dollaro stabile, una priorità</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 14:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Solinas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Barack Obama ha una moltitudine di concomitanti problemi da risolvere. Tantissima carne al fuoco a cui ha voluto aggiungere la soluzione della questione palestinese (una cosetta da poco&#8230;) che fino a qualche mese fa i suoi predecessori avevano accuratamente trascurato fino all&#8217;approssimarsi della scadenza del mandato presidenziale. Lui invece, mostrando si essere un vero statista, [...]<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/07/06/dollaro-stabile-una-priorita/">dollaro stabile, una priorità</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2009/07/obama01_01.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1182" title="obama01_01" src="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2009/07/obama01_01-300x205.jpg" alt="obama01_01" width="300" height="205" /></a>Barack Obama ha una moltitudine di concomitanti problemi da risolvere. Tantissima carne al fuoco a cui ha voluto aggiungere la soluzione della questione palestinese (una cosetta da poco&#8230;) che fino a qualche mese fa i suoi predecessori avevano accuratamente trascurato fino all&#8217;approssimarsi della scadenza del mandato presidenziale.</p>
<p>Lui invece, mostrando si essere un vero statista, non ha rimandato il problema ma lo ha inserito immediatamente in agenda. Questo non significa che possa finalmente riuscire a sbrogliare la più intricata delle matasse che la storia abbia potuto creare, ma almeno sta facendo un tentativo assolutamente onorevole a favore della soluzione.</p>
<p>Uno dei problemi più importanti ma silenti che Obama dovrà affrontare è il valore del dollaro. Fino a prima della crisi finanziaria mondiale il suo indebolirsi era lo strumento primario usato per tenere alto il flusso di esportazioni. Niente e nessuno poteva opporsi ad un euro che galoppava indisturbato verso 1,70.</p>
<p>Oggi che lo stato è dovuto intervenire in aiuto dell&#8217;economia con il più vasto piano di investimenti della storia creando un maxi deficit pubblico la debolezza del dollaro diventa un problema. Chi mai comprerebbe titoli del tesoro americano sapendo che la moneta con cui vengono emessi traballa? E se nessuno compra titoli del tesoro come farà l&#8217;America a trovare una via d&#8217;uscita alla crisi?</p>
<p>Di fronte al pericolo di veder crescere a dismisura il deficit americano perdendone il controllo credo che l&#8217;amministrazione Obama metterà in campo tutti gli sforzi possibili per difendere il valore del dollaro.</p>
<p>E se rafforzare il dollaro ora potrebbe apparire impossibile di sicuro gli sforzi verranno fatti per tenerlo stabile.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/07/06/dollaro-stabile-una-priorita/">dollaro stabile, una priorità</a></p>

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		<title>good luck mr. Obama</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 21:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Solinas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I nostri politici sembrano dei microbi davanti ad un gigante come Barack Obama (ovviamente mi riferisco alla statura politica e non a quella fisica). Penso che ci sia più di una lezione da imparare da quest&#8217;uomo che si trova a dover traghettare il suo paese attraverso una delle fasi più complesse della storia. Inserisco nel [...]<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/01/21/good-luck-mr-obama/">good luck mr. Obama</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>I nostri politici sembrano dei microbi davanti ad un gigante come Barack Obama (ovviamente mi riferisco alla statura politica e non a quella fisica). Penso che ci sia più di una lezione da imparare da quest&#8217;uomo che si trova a dover traghettare il suo paese attraverso una delle fasi più complesse della storia.</p>
<p>Inserisco nel mio <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with blog">blog</a> il suo discorso d&#8217;insediamento che come una pietra miliare divide il passato dal futuro.</p>
<p>I miei auguri più sinceri Mr. Obama.</p>
<p>p.s.: in basso, per chi apprezza le finezze lessicali c&#8217;è in rosso il testo integrale in inglese.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-925" title="testata-casa-bianca2" src="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2009/01/testata-casa-bianca2.gif" alt="testata-casa-bianca2" width="620" height="156" /></p>
<p>OGGI mi trovo di fronte a voi, umile per il compito che ci aspetta, grato per la fiducia che mi avete accordato, cosciente dei sacrifici compiuti dai nostri avi. Ringrazio il presidente Bush per il servizio reso alla nostra nazione, e per la generosità e la cooperazione che ha mostrato durante questa transizione.</p>
<p>Quarantaquattro americani hanno pronunciato il giuramento presidenziale. Queste parole sono risuonate in tempi di alte maree di prosperità e di calme acque di pace. Ma spesso il giuramento è stato pronunciato nel mezzo di nubi tempestose e di uragani violenti. In quei momenti, l&#8217;America è andata avanti non solo grazie alla bravura o alla capacità visionaria di coloro che ricoprivano gli incarichi più alti, ma grazie al fatto che Noi, il Popolo, siamo rimasti fedeli agli ideali dei nostri antenati e alle nostre carte fondamentali.</p>
<p>Così è stato finora. Così deve essere per questa generazione di americani.</p>
<p>E&#8217; ormai ben chiaro che ci troviamo nel mezzo di una crisi. La nostra nazione è in guerra contro una rete di violenza e di odio che arriva lontano. La nostra economia si è fortemente indebolita, conseguenza della grettezza e dell&#8217;irresponsabilità di alcuni, ma anche della nostra collettiva incapacità di compiere scelte difficili e preparare la nostra nazione per una nuova era. C&#8217;è chi ha perso la casa. Sono stati cancellati posti di lavoro. Imprese sono sparite. Il nostro servizio sanitario è troppo costoso. Le nostre scuole perdono troppi giovani. E ogni giorno porta nuove prove del fatto che il modo in cui usiamo le risorse energetiche rafforza i nostri avversari e minaccia il nostro pianeta.<br />
Questi sono gli indicatori della crisi, soggetti ad analisi statistiche e dati. Meno misurabile ma non meno profonda invece è la perdita di fiducia che attraversa la nostra terra &#8211; un timore fastidioso che il declino americano sia inevitabile e la prossima generazione debba avere aspettative più basse.</p>
<p>Oggi vi dico che le sfide che abbiamo di fronte sono reali. Sono serie e sono numerose. Affrontarle non sarà cosa facile né rapida. Ma America, sappilo: le affronteremo.</p>
<p>Oggi siamo riuniti qui perché abbiamo scelto la speranza rispetto alla paura, l&#8217;unità degli intenti rispetto al conflitto e alla discordia.</p>
<p>Oggi siamo qui per proclamare la fine delle recriminazioni meschine e delle false promesse, dei dogmi stanchi, che troppo a lungo hanno strangolato la nostra politica.</p>
<p>Siamo ancora una nazione giovane, ma &#8211; come dicono le Scritture &#8211; è arrivato il momento di mettere da parte gli infantilismi. E&#8217; venuto il momento di riaffermare il nostro spirito tenace, di scegliere la nostra storia migliore, di portare avanti quel dono prezioso, l&#8217;idea nobile, passata di generazione in generazione: la promessa divina che tutti siamo uguali, tutti siamo liberi e tutti meritiamo una possibilità di perseguire la felicità in tutta la sua pienezza.</p>
<p>Nel riaffermare la grandezza della nostra nazione, ci rendiamo conto che la grandezza non è mai scontata. Bisogna guadagnarsela. Il nostro viaggio non è mai stato fatto di scorciatoie, non ci siamo mai accontentati. Non è mai stato un sentiero per incerti, per quelli che preferiscono il divertimento al lavoro, o che cercano solo i piaceri dei ricchi e la fama.</p>
<p>Sono stati invece coloro che hanno saputo osare, che hanno agito, coloro che hanno creato cose &#8211; alcuni celebrati, ma più spesso uomini e donne rimasti oscuri nel loro lavoro, che hanno portato avanti il lungo, accidentato cammino verso la prosperità e la libertà.</p>
<p>Per noi, hanno messo in valigia quel poco che possedevano e hanno attraversato gli oceani in cerca di una nuova vita.</p>
<p>Per noi, hanno faticato in aziende che li sfruttavano e si sono stabiliti nell&#8217;Ovest. Hanno sopportato la frusta e arato la terra dura.<br />
Per noi, hanno combattuto e sono morti, in posti come Concord e Gettysburg; in Normandia e a Khe Sahn.<br />
Questi uomini e donne hanno lottato e si sono sacrificati e hanno lavorato finché le loro mani sono diventate ruvide per permettere a noi di vivere una vita migliore. Hanno visto nell&#8217;America qualcosa di più grande che una somma delle nostre ambizioni individuali; più grande di tutte le differenze di nascita, censo o fazione.</p>
<p>Questo è il viaggio che continuiamo oggi. Rimaniamo la nazione più prospera, più potente della Terra. I nostri lavoratori non sono meno produttivi rispetto a quando è cominciata la crisi. Le nostre menti non sono meno inventive, i nostri beni e servizi non meno necessari di quanto lo fossero la settimana scorsa, o il mese scorso o l&#8217;anno scorso. Le nostre capacità rimangono inalterate. Ma è di certo passato il tempo dell&#8217;immobilismo, della protezione di interessi ristretti e del rinvio di decisioni spiacevoli. A partire da oggi, dobbiamo rialzarci, toglierci di dosso la polvere, e ricominciare il lavoro della ricostruzione dell&#8217;America.</p>
<p>Perché ovunque volgiamo lo sguardo, c&#8217;è lavoro da fare. Lo stato dell&#8217;economia richiede un&#8217;azione, forte e rapida, e noi agiremo &#8211; non solo per creare nuovi posti di lavoro, ma per gettare le nuova fondamenta della crescita.</p>
<p>Costruiremo le strade e i ponti, le reti elettriche e le linee digitali che alimentano i nostri commerci e ci legano gli uni agli altri. Restituiremo alla scienza il suo giusto posto e maneggeremo le meraviglie della tecnologia in modo da risollevare la qualità dell&#8217;assistenza sanitaria e abbassarne i costi.</p>
<p>Imbriglieremo il sole e i venti e il suolo per alimentare le nostre auto e mandare avanti le nostre fabbriche.<br />
E trasformeremo le nostre scuole, i college e le università per venire incontro alle esigenze dei tempi nuovi. Possiamo farcela. E lo faremo.</p>
<p>Ora, ci sono alcuni che contestano le dimensioni delle nostre ambizioni &#8211; pensando che il nostro sistema non può tollerare troppi grandi progetti. Costoro hanno corta memoria. Perché dimenticano quel che questo paese ha già fatto. Quel che uomini e donne possono ottenere quando l&#8217;immaginazione si unisce alla volontà comune, e la necessità al coraggio.</p>
<p>Quel che i cinici non riescono a capire è che il terreno gli è scivolato sotto i piedi. Gli argomenti politici stantii che ci hanno consumato tanto a lungo non sono più applicabili. La domanda che formuliamo oggi non è se il nostro governo sia troppo grande o troppo piccolo, ma se funzioni o meno &#8211; se aiuti le famiglie a trovare un lavoro decentemente pagato, cure accessibili, una pensione degna. Laddove la risposta sia positiva, noi intendiamo andare avanti. Dove sia negativa, metteremo fine a quelle politiche. E coloro che gestiscono i soldi della collettività saranno chiamati a risponderne, affinché spendano in modo saggio, riformino le cattive abitudini, e facciano i loro affari alla luce del sole &#8211; perché solo allora potremo restaurare la vitale fiducia tra il popolo e il suo governo.</p>
<p>La questione di fronte a noi non è se il mercato sia una forza del bene o del male. Il suo potere di generare benessere ed espandere la libertà è rimasto intatto. Ma la crisi ci ricorda che senza un occhio rigoroso, il mercato può andare fuori controllo e la nazione non può prosperare a lungo quando il mercato favorisce solo i già ricchi. Il successo della nostra economia è sempre dipeso non solo dalle dimensioni del nostro Pil, ma dall&#8217;ampiezza della nostra prosperità, dalla nostra capacità di estendere le opportunità per tutti coloro che abbiano volontà &#8211; non per fare beneficenza ma perché è la strada più sicura per il nostro bene comune.</p>
<p>Quanto alla nostra difesa comune, noi respingiamo come falsa la scelta tra sicurezza e ideali. I nostri Padri Fondatori, messi di fronte a pericoli che noi a mala pena riusciamo a immaginare, hanno stilato una carta che garantisca l&#8217;autorità della legge e i diritti dell&#8217;individuo, una carta che si è espansa con il sangue delle generazioni. Quegli ideali illuminano ancora il mondo, e noi non vi rinunceremo in nome di qualche espediente. E così, per tutti i popoli e i governi che ci guardano oggi, dalle più grandi capitali al piccolo villaggio dove è nato mio padre: sappiate che l&#8217;America è amica di ogni nazione e di ogni uomo, donna e bambino che sia alla ricerca di un futuro di pace e dignità, e che noi siamo pronti ad aprire la strada ancora una volta.</p>
<p>Ricordiamoci che le precedenti generazioni hanno sgominato il fascismo e il comunismo non solo con i missili e i carriarmati, ma con alleanze solide e convinzioni tenaci. Hanno capito che il nostro potere da solo non può proteggerci, né ci autorizza a fare come più ci aggrada. Al contrario, sapevano che il nostro potere cresce quanto più lo si usa con prudenza. La nostra sicurezza emana dalla giustezza della nostra causa, dalla forza del nostro esempio, dalle qualità dell&#8217;umiltà e del ritegno.</p>
<p>Noi siamo i custodi di questa eredità. Guidati ancora una volta dai principi, possiamo affrontare le nuove minacce che richiederanno sforzi ancora maggiori &#8211; una cooperazione e comprensione ancora maggiori tra le nazioni. Cominceremo a lasciare responsabilmente l&#8217;Iraq alla sua gente, e a forgiare una pace duramente guadagnata in Afghanistan. Con i vecchi amici e i vecchi nemici, lavoreremo senza sosta per diminuire la minaccia nucleare, e respingere lo spettro di un pianeta che si surriscalda. Non chiederemo scusa per il nostro stile di vita, né ci batteremo in sua difesa. E a coloro che cercano di raggiungere i propri obiettivi creando terrore e massacrando gli innocenti, noi diciamo adesso che il nostro spirito è più forte e non può essere infranto. Voi non ci sopravviverete, e noi vi sconfiggeremo.</p>
<p>Perché noi sappiamo che il nostro retaggio &#8220;a patchwork&#8221; è una forza e non una debolezza. Noi siamo una nazione di cristiani e musulmani, ebrei e induisti e non credenti. Noi siamo formati da ciascun linguaggio e cultura disegnata in ogni angolo di questa Terra; e poiché abbiamo assaggiato l&#8217;amaro sapore della Guerra civile e della segregazione razziale e siamo emersi da quell&#8217;oscuro capitolo più forti e più uniti, noi non possiamo far altro che credere che i vecchi odi prima o poi passeranno, che le linee tribali saranno presto dissolte, che se il mondo si è rimpicciolito, la nostra comune umanità dovrà riscoprire se stessa; e che l&#8217;America deve giocare il suo ruolo nel far entrare il mondo in una nuova era di pace.</p>
<p>Per il mondo musulmano noi indichiamo una nuova strada, basata sul reciproco interesse e sul mutuo rispetto. A quei leader in giro per il mondo che cercano di fomentare conflitti o scaricano sull&#8217;Occidente i mali delle loro società &#8211; sappiate che i vostri popoli vi giudicheranno su quello che sapete costruire, non su quello che distruggete. A quelli che arrivano al potere attraverso la corruzione e la disonestà e mettendo a tacere il dissenso, sappiate che siete dalla parte sbagliata della Storia; ma che vi tenderemo la mano se sarete pronti ad aprire il vostro pugno.</p>
<p>Alla gente delle nazioni povere, noi promettiamo di lavorare insieme per far fiorire le vostre campagne e per pulire i vostri corsi d&#8217;acqua; per nutrire i corpi e le menti affamate. E a quelle nazioni, come la nostra. che godono di una relativa ricchezza, noi diciamo che non si può più sopportare l&#8217;indifferenza verso chi soffre fuori dai nostri confini; né noi possiamo continuare a consumare le risorse del mondo senza considerare gli effetti. Perché il mondo è cambiato e noi dobbiamo cambiare con esso.</p>
<p>Se consideriamo la strada che si apre davanti a noi, noi dobbiamo ricordare con umile gratitudine quegli americani coraggiosi che, proprio in queste ore, controllano lontani deserti e montagne. Essi hanno qualcosa da dirci oggi, proprio come gli eroi caduti che giacciono ad Arlington mormorano attraverso il tempo. Noi li onoriamo non solo perché sono i guardiani della nostra libertà, ma perché essi incarnano lo spirito di servizio: una volontà di trovare significato in qualcosa più grande di loro. In questo momento &#8211; un momento che definirà una generazione &#8211; è precisamente questo lo spirito che deve abitare in tutti noi.</p>
<p>Per tanto che un governo possa e debba fare, alla fine è sulla fede e la determinazione del popolo americano che questa nazione si fonda. E&#8217; la gentilezza nell&#8217;accogliere uno straniero quando gli argini si rompono, la generosità dei lavoratori che preferiscono tagliare il proprio orario di lavoro piuttosto che vedere un amico perdere il posto, che ci hanno guidato nei nostri momenti più oscuri. E&#8217; il coraggio dei vigili del fuoco nel precipitarsi in una scala invasa dal fumo, ma anche la volontà di un genitore di nutrire il proprio figlio, che alla fine decidono del nostro destino.</p>
<p>Forse le nostre sfide sono nuove. Gli strumenti con cui le affrontiamo forse sono nuovi. Ma i valori da cui dipende il nostro successo &#8211; lavoro duro e onestà, coraggio e fair play, tolleranza e curiosità, lealtà e patriottismo &#8211; tutto questo è vecchio. Sono cose vere. Sono state la forza tranquilla del progresso nel corso di tutta la nostra storia. Quel che è necessario ora è un ritorno a queste verità. Quel che ci viene chiesto è una nuova era di responsabilità &#8211; il riconoscimento, da parte di ogni americano, che abbiamo un dovere verso noi stessi, la nostra nazione, il mondo, doveri che non dobbiamo accettare mugugnando ma abbracciare con gioia, fermi nella consapevolezza che non c&#8217;è nulla di più soddisfacente per lo spirito, così importante per la definizione del carattere, che darsi completamente per una causa difficile.</p>
<p>Questo è il prezzo e la promessa della cittadinanza.</p>
<p>Questa è la fonte della nostra fiducia &#8211; la consapevolezza che Dio ci ha chiamato a forgiare un destino incerto.</p>
<p>Questo è il significato della nostra libertà e del nostro credo &#8211; perché uomini, donne e bambini di ogni razza e di ogni fede possono unirsi nella festa in questo Mall magnifico, e perché un uomo il cui padre meno di sessanta anni fa non avrebbe neanche potuto essere servito in un ristorante ora può trovarsi di fronte a voi per pronunciare il giuramento più sacro di tutti.</p>
<p>Perciò diamo a questa giornata il segno della memoria, di chi siamo e di quanta strada abbiamo fatto. Nell&#8217;anno in cui l&#8217;America è nata, nel più freddo dei mesi, una piccola banda di patrioti rannicchiati intorno a falò morenti sulle rive di un fiume ghiacciato. La capitale era stata abbandonata. Il nemico avanzava. La neve era macchiata di sangue. Nel momento in cui l&#8217;esito della nostra rivoluzione era in dubbio come non mai, il padre della nostra nazione ordinò che si leggessero queste parole al popolo:</p>
<p>&#8220;Che si dica al futuro del mondo&#8230; che nel profondo dell&#8217;inverno, quando possono sopravvivere solo la speranza e la virtù&#8230; Che la città e la campagna, allarmate da un pericolo comune, si sono unite per affrontarlo&#8221;.</p>
<p><!-- do nothing -->America. Di fronte ai nostri pericoli comuni, in questo inverno dei nostri stenti, ricordiamo queste parole senza tempo. Con speranza e virtù, affrontiamo con coraggio le correnti ghiacciate, e sopportiamo quel che le tempeste ci porteranno. Facciamo sì che i figli dei nostri figli dicano che quando siamo stati messi alla prova non abbiamo permesso che questo viaggio finisse, che non abbiamo voltato le spalle e non siamo caduti. E con gli occhi fissi sull&#8217;orizzonte e la grazia di Dio su di noi, abbiamo portato avanti il grande dono della libertà e l&#8217;abbiamo consegnato intatto alle generazioni future.<br />
<!-- do nothing --><!-- fine TESTO --></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-926" title="firma-obama" src="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2009/01/firma-obama.gif" alt="firma-obama" width="620" height="64" /></p>
<p><span style="color: #ff0000;">&#8220;My fellow citizens:</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">I stand here today humbled by the task before us, grateful for the trust you have bestowed, mindful of the sacrifices borne by our ancestors. I thank President Bush for his service to our nation, as well as the generosity and cooperation he has shown throughout this transition.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Forty-four Americans have now taken the presidential oath. The words have been spoken during rising tides of prosperity and the still waters of peace. Yet, every so often the oath is taken amidst gathering clouds and raging storms. At these moments, America has carried on not simply because of the skill or vision of those in high office, but because We the People have remained faithful to the ideals of our forbearers, and true to our founding documents.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">So it has been. So it must be with this generation of Americans.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">That we are in the midst of crisis is now well understood. Our nation is at war, against a far-reaching network of violence and hatred. Our economy is badly weakened, a consequence of greed and irresponsibility on the part of some, but also our collective failure to make hard choices and prepare the nation for a new age. Homes have been lost; jobs shed; businesses shuttered. Our health care is too costly; our schools fail too many; and each day brings further evidence that the ways we use energy strengthen our adversaries and threaten our planet.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">These are the indicators of crisis, subject to data and statistics. Less measurable but no less profound is a sapping of confidence across our land &#8211; a nagging fear that America&#8217;s decline is inevitable, and that the next generation must lower its sights.</span></p>
<p><!--inserto--></p>
<div id="adv180x150m"><span style="color: #ff0000;">Today I say to you that the challenges we face are real. They are serious and they are many. They will not be met easily or in a short span of time. But know this, America &#8211; they will be met.</span></div>
<p><span style="color: #ff0000;">On this day, we gather because we have chosen hope over fear, unity of purpose over conflict and discord.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">On this day, we come to proclaim an end to the petty grievances and false promises, the recriminations and worn out dogmas, that for far too long have strangled our politics.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">We remain a young nation, but in the words of Scripture, the time has come to set aside childish things. The time has come to reaffirm our enduring spirit; to choose our better history; to carry forward that precious gift, that noble idea, passed on from generation to generation: the God-given promise that all are equal, all are free, and all deserve a chance to pursue their full measure of happiness.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">In reaffirming the greatness of our nation, we understand that greatness is never a given. It must be earned. Our journey has never been one of short-cuts or settling for less. It has not been the path for the faint-hearted &#8211; for those who prefer leisure over work, or seek only the pleasures of riches and fame. Rather, it has been the risk-takers, the doers, the makers of things &#8211; some celebrated but more often men and women obscure in their labor, who have carried us up the long, rugged path towards prosperity and freedom.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">For us, they packed up their few worldly possessions and traveled across oceans in search of a new life.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">For us, they toiled in sweatshops and settled the West; endured the lash of the whip and plowed the hard earth.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">For us, they fought and died, in places like Concord and Gettysburg; Normandy and Khe Sanh.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Time and again these men and women struggled and sacrificed and worked till their hands were raw so that we might live a better life. They saw America as bigger than the sum of our individual ambitions; greater than all the differences of birth or wealth or faction.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">This is the journey we continue today. We remain the most prosperous, powerful nation on Earth. Our workers are no less productive than when this crisis began. Our minds are no less inventive, our goods and services no less needed than they were last week or last month or last year. Our capacity remains undiminished. But our time of standing pat, of protecting narrow interests and putting off unpleasant decisions &#8211; that time has surely passed. Starting today, we must pick ourselves up, dust ourselves off, and begin again the work of remaking America.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">For everywhere we look, there is work to be done. The state of the economy calls for action, bold and swift, and we will act &#8211; not only to create new jobs, but to lay a new foundation for growth. We will build the roads and bridges, the electric grids and digital lines that feed our commerce and bind us together. We will restore science to its rightful place, and wield technology&#8217;s wonders to raise health care&#8217;s quality and lower its cost. We will harness the sun and the winds and the soil to fuel our cars and run our factories. And we will transform our schools and colleges and universities to meet the demands of a new age. All this we can do. And all this we will do.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Now, there are some who question the scale of our ambitions &#8211; who suggest that our system cannot tolerate too many big plans. Their memories are short. For they have forgotten what this country has already done; what free men and women can achieve when imagination is joined to common purpose, and necessity to courage.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">What the cynics fail to understand is that the ground has shifted beneath them &#8211; that the stale political arguments that have consumed us for so long no longer apply. The question we ask today is not whether our government is too big or too small, but whether it works &#8211; whether it helps families find jobs at a decent wage, care they can afford, a retirement that is dignified. Where the answer is yes, we intend to move forward. Where the answer is no, programs will end. And those of us who manage the public&#8217;s dollars will be held to account &#8211; to spend wisely, reform bad habits, and do our business in the light of day &#8211; because only then can we restore the vital trust between a people and their government.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Nor is the question before us whether the market is a force for good or ill. Its power to generate wealth and expand freedom is unmatched, but this crisis has reminded us that without a watchful eye, the market can spin out of control &#8211; and that a nation cannot prosper long when it favors only the prosperous. The success of our economy has always depended not just on the size of our Gross Domestic Product, but on the reach of our prosperity; on our ability to extend opportunity to every willing heart &#8211; not out of charity, but because it is the surest route to our common good.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">As for our common defense, we reject as false the choice between our safety and our ideals. Our Founding Fathers, faced with perils we can scarcely imagine, drafted a charter to assure the rule of law and the rights of man, a charter expanded by the blood of generations. Those ideals still light the world, and we will not give them up for expedience&#8217;s sake. And so to all other peoples and governments who are watching today, from the grandest capitals to the small village where my father was born: know that America is a friend of each nation and every man, woman, and child who seeks a future of peace and dignity, and that we are ready to lead once more.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Recall that earlier generations faced down fascism and communism not just with missiles and tanks, but with sturdy alliances and enduring convictions. They understood that our power alone cannot protect us, nor does it entitle us to do as we please. Instead, they knew that our power grows through its prudent use; our security emanates from the justness of our cause, the force of our example, the tempering qualities of humility and restraint.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">We are the keepers of this legacy. Guided by these principles once more, we can meet those new threats that demand even greater effort &#8211; even greater cooperation and understanding between nations. We will begin to responsibly leave Iraq to its people, and forge a hard-earned peace in Afghanistan. With old friends and former foes, we will work tirelessly to lessen the nuclear threat, and roll back the specter of a warming planet. We will not apologize for our way of life, nor will we waver in its defense, and for those who seek to advance their aims by inducing terror and slaughtering innocents, we say to you now that our spirit is stronger and cannot be broken; you cannot outlast us, and we will defeat you.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">For we know that our patchwork heritage is a strength, not a weakness. We are a nation of Christians and Muslims, Jews and Hindus &#8211; and non-believers. We are shaped by every language and culture, drawn from every end of this Earth; and because we have tasted the bitter swill of civil war and segregation, and emerged from that dark chapter stronger and more united, we cannot help but believe that the old hatreds shall someday pass; that the lines of tribe shall soon dissolve; that as the world grows smaller, our common humanity shall reveal itself; and that America must play its role in ushering in a new era of peace.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">To the Muslim world, we seek a new way forward, based on mutual interest and mutual respect. To those leaders around the globe who seek to sow conflict, or blame their society&#8217;s ills on the West &#8211; know that your people will judge you on what you can build, not what you destroy. To those who cling to power through corruption and deceit and the silencing of dissent, know that you are on the wrong side of history; but that we will extend a hand if you are willing to unclench your fist.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">To the people of poor nations, we pledge to work alongside you to make your farms flourish and let clean waters flow; to nourish starved bodies and feed hungry minds. And to those nations like ours that enjoy relative plenty, we say we can no longer afford indifference to suffering outside our borders; nor can we consume the world&#8217;s resources without regard to effect. For the world has changed, and we must change with it.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">As we consider the road that unfolds before us, we remember with humble gratitude those brave Americans who, at this very hour, patrol far-off deserts and distant mountains. They have something to tell us today, just as the fallen heroes who lie in Arlington whisper through the ages. We honor them not only because they are guardians of our liberty, but because they embody the spirit of service; a willingness to find meaning in something greater than themselves. And yet, at this moment &#8211; a moment that will define a generation &#8211; it is precisely this spirit that must inhabit us all.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">For as much as government can do and must do, it is ultimately the faith and determination of the American people upon which this nation relies. It is the kindness to take in a stranger when the levees break, the selflessness of workers who would rather cut their hours than see a friend lose their job which sees us through our darkest hours. It is the firefighter&#8217;s courage to storm a stairway filled with smoke, but also a parent&#8217;s willingness to nurture a child, that finally decides our fate.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Our challenges may be new. The instruments with which we meet them may be new. But those values upon which our success depends &#8211; hard work and honesty, courage and fair play, tolerance and curiosity, loyalty and patriotism &#8211; these things are old. These things are true. They have been the quiet force of progress throughout our history. What is demanded then is a return to these truths. What is required of us now is a new era of responsibility &#8211; a recognition, on the part of every American, that we have duties to ourselves, our nation, and the world, duties that we do not grudgingly accept but rather seize gladly, firm in the knowledge that there is nothing so satisfying to the spirit, so defining of our character, than giving our all to a difficult task.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">This is the price and the promise of citizenship.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">This is the source of our confidence &#8211; the knowledge that God calls on us to shape an uncertain destiny.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">This is the meaning of our liberty and our creed &#8211; why men and women and children of every race and every faith can join in celebration across this magnificent mall, and why a man whose father less than sixty years ago might not have been served at a local restaurant can now stand before you to take a most sacred oath.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">So let us mark this day with remembrance, of who we are and how far we have traveled. In the year of America&#8217;s birth, in the coldest of months, a small band of patriots huddled by dying campfires on the shores of an icy river. The capital was abandoned. The enemy was advancing. The snow was stained with blood. At a moment when the outcome of our revolution was most in doubt, the father of our nation ordered these words be read to the people:</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">&#8220;Let it be told to the future world&#8230; that in the depth of winter, when nothing but hope and virtue could survive&#8230; that the city and the country, alarmed at one common danger, came forth to meet [it].&#8221;</span></p>
<p><!-- do nothing --><span style="color: #ff0000;">America. In the face of our common dangers, in this winter of our hardship, let us remember these timeless words. With hope and virtue, let us brave once more the icy currents, and endure what storms may come. Let it be said by our children&#8217;s children that when we were tested we refused to let this journey end, that we did not turn back nor did we falter; and with eyes fixed on the horizon and God&#8217;s grace upon us, we carried forth that great gift of freedom and delivered it safely to future generations.</span></p>
<p><!-- do nothing --><!-- fine TESTO --></p>
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		<title>entrate e parliamone&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 19:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Solinas</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; in un momento di crisi come questo che i fuoriclasse emergono, purtroppo è la dura legge della giungla/mercato che farà polpette dei mediocri. Così qualche commerciante aguzzando l&#8217;ingegno cerca di trovare nuovi metodi per sciogliere il ghiaccio che attanaglia i portafogli dei suoi concittadini.</p>
<p>Sarà arrivato il momento di cambiare registro e metodologie anche per noi consumatori? Vuoi vedere che se domani facendo i nostri acquisti dovessimo provare a trattare sul prezzo magari riusciamo, senza sforzo alcuno, a portare a casa qualche euro in più. Tentar non noce.</p>
<p>Leggo e riporto da <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/saldi-modena/1.html" target="_blank">Repubblica.it</a></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-900" title="esterne081059280801105955_big" src="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2009/01/esterne081059280801105955_big.jpeg" alt="esterne081059280801105955_big" width="503" height="520" /></p>
<p><em>La crisi colpisce ovunque. Anche il commercio. E così a Modena anche i saldi hanno bisogno di essere sostenuti. Magari i prezzi non convincono proprio tutti ma un commerciante ha deciso che essere &#8220;discorsivi&#8221; a volte può aiutare la vendita. Ecco il cartello che ha esposto all&#8217;ingresso. La foto è di Alberto Nigris</em></p>
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		<title>Barack Obama e il New, New Deal</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 00:36:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Solinas</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-825" title="barack-obama-capitol" src="http://www.lepaginedeisoldi.com/wp-content/uploads/2009/01/barack-obama-capitol-240x300.jpg" alt="barack-obama-capitol" width="240" height="300" />Fra gli avvenimenti che verranno ricordati nella storia contemporanea ci sarà sicuramente l&#8217;elezione a Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America di Barack Obama.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua travolgente corsa verso la presidenza è stata seguita con profondo interesse da tutti i media mondiali fin dalle primarie quando  contrapponendosi a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hillary_Clinton">Hillary Clinton</a> veniva dato per spacciato. Aver mandato al tappeto la sua diretta concorrente lo aveva collocato ancora prima dell&#8217;elezione fra i grandi presidenti.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua elezione viene ormai associata a quella di <a href="http://uk.encarta.msn.com/encyclopedia_761562953/Roosevelt_Franklin_Delano.html">Franklin Delano Roosevelt</a> che  salì alla Casa Bianca nel 1932. L&#8217;america scossa dalla grande crisi finanziaria  era alla ricerca di un guida che la facesse uscire dalla palude dalla depressione e in Roosevelt trovò quella guida.</p>
<p style="text-align: justify;">Il discorso del suo insediamento viene ancora ricordato per il patto che simbolicamente sottoscrisse con gli americani: <em>&#8220;Uomini e donne di questa nazione si rivolgono a noi in cerca di un guida e di una più equa distribuzione della ricchezza nazionale. Mi impegno per un nuovo patto con il popolo americano. Questa è molto più di una campagna politica. E&#8217; una chiamata alle armi.&#8221; </em></p>
<p style="text-align: justify;">Un giornalista coniò così il termine &#8220;<a href="http://uk.encarta.msn.com/encyclopedia_761564651/New_Deal.html">New Deal</a>&#8220;che oggi per l&#8217;occasione è stato rinverdito.</p>
<p style="text-align: justify;">Roosevelt come Obama era un democratico ma in quel particolare frangente mise da parte le ideologie e si comportò solo da socialista mettendo mano alle casse statali per sviluppare i progetti che via via lo staff presidenziale gli sottoponeva.</p>
<p style="text-align: justify;">Il confronto tra il 2008 e il 1932 si ripropone anche per l&#8217;interregno fra la presidenza uscente e quella entrante: priva di qualsiasi credibilità quella uscente, ancora con le mani legate quella entrante e il tutto proprio quando la crisi è nel suo culmine. Un vuoto di potere che nel 1932 fu certamente devastante. I danni causati dal vuoto di potere odierno  non sono ancora calcolabili ma saranno sicuramenti ingenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non resta che attendere il 20 gennaio quando <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama">Barack Obama</a> verrà insediato e sperare che dalle parole della campagna elettorale si passi finalmente ai fatti.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.lepaginedeisoldi.com">Le Pagine dei Soldi</a><br/><br/><a href="http://www.lepaginedeisoldi.com/2009/01/03/barack-obama-e-il-new-new-deal/">Barack Obama e il New, New Deal</a></p>

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